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martedì 28 aprile 2015

Progetto ControBalzo: spettacolo teatrale "Il piccolo principe"

Al termine del progetto ControBalzo, che quest'anno ci ha visto impegnati presso le tre sedi della scuola Enrico Falck (Sesto, Cologno e Cinisello) con percorsi di rinforzo delle competenze trasversali degli studenti, le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori teatrali mettono in scena il frutto del loro lavoro.

lunedì 22 aprile 2013

My True Colors - Murales allo Stadio Breda di Sesto

Alcune foto dei lavori di realizzazione dei murales ad opera degli studenti del Liceo Artistico De Nicola, in occasione del centenario della Pro Sesto. Progetto realizzato con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano e S.S.D. Pro Sesto, con il patrocinio di Città di Sesto San Giovanni e grazie al materiale donato da Colorificio Idrofix di Sesto.

















giovedì 3 novembre 2011

Seminario: "Abitare la Patagonia" - Sesto San Giovanni, 21 settembre 2011

Per ascoltare gli interventi del seminario cliccate sugli indirizzi internet riportati sotto:

- Presentazione del progetto di Diego Mairani: www.youtube.com/watch?v=bjyZu9xTaWs

- Presentazione degli autori del libro "Abitare la Patagonia. Storie di adolescenti a volo radente":
www.youtube.com/user/ilpontespazioado?feature=mhee

- Gustavo Pietropolli Charmet, intervento su adolescenza:
www.youtube.com/watch?v=NhTkF0Z8AQs

- Dario D'Andrea, intervento elemento acqua:
www.youtube.com/user/ilpontespazioado?feature=mhee#p/a/u/1/otbP2dErTQ8

- Gianni Trezzi, lettura del brano "Te la do io la Patagonia":
www.youtube.com/watch?v=2G080sVmQSI

- Gianni Trezzi, lettura del brano "La scuola passa e non passa invano":
www.youtube.com/watch?v=7DCBj-4sQvI

- Michele Diegoli, intervento elemento terra:
www.youtube.com/watch?v=y_9wGacWR7Y

- Gianni Trezzi, lettura del brano "Il Metodo Tusco":
www.youtube.com/watch?v=_6Gbf2MrLoA

- Gianni Trezzi, lettura del brano "Il re dei cani":
www.youtube.com/watch?v=vs3mRqzmajs

- Andrea Prandin, intervento elemento fuoco:
www.youtube.com/watch?v=YC5q8HYT058&feature=feedu

mercoledì 9 giugno 2010

Open Space a Cusano Milanino


Il 4 giugno la scuola primaria "E. Fermi" di Cusano Milanino ha organizzato il suo primo O.S.T. (Open Space Technology) dal titolo Capirsi per capire, ovvero cosa occorre per migliorare la collaborazione tra insegnanti e genitori. L'Ost ha visto la partecipazione di 130 persone! ed è durato circa 3 ore.

Nel ruolo di facilitatori dell'Open Space due operatori della cooperativa La Grande Casa e un'operatrice dell'associazione Marse, ente capofila del progetto di legge 23 dedicato alla scuola primaria. In questo senso l'Open Space è stato l'evento conclusivo di una serie di percorsi dedicati ai bambini, ai genitori e agli insegnanti.
Cos'è l'Ost?

L'Open Space rappresenta un innovativo strumento di "progettazione partecipata". Fare un Open Space significa aprire uno spazio di discussione in cui i partecipanti sono i veri protagonisti, sono loro che, in completa autonomia, scelgono come e quando muoversi e dare il proprio contributo, decidendo gli argomenti e manifestando la voglia di svilupparli, grazie alle loro passioni, interessi e al loro impegno.
Chi conduce un Open Space si trova a fare un lavoro radicalmente diverso da quello a cui un facilitatore è abituato. Deve infatti rinunciare ad esercitare un controllo del gruppo, del processo e dei risultati delle diverse sessioni di lavoro ed abituarsi a lasciarsi sorprendere da ciò che la passione, l'interesse e l'impegno dei partecipanti produrranno.

(Tratto da: Breve guida all'uso dell'Open Space Technology, di Harrison Owen)

giovedì 26 novembre 2009

Laboratorio teatrale

Ricomincia il laboratorio teatrale, per il terzo anno consecutivo, presso l'IPSIA FERRARIS di Sesto San Giovanni.



Il percorso è finanziato dal Progetto Abitare La Patagonia e dalla stessa scuola.

giovedì 10 settembre 2009

Convegno a Piacenza:"Un senso da ritrovare: le strade da intraprendere."


L'équipe educativa ha partecipato come relatori al convegno del 7 settembre a Piacenza, organizzato dalla Provincia di Piacenza, dalle Scuole Superiori di Piacenza e Provincia e dall'Università Cattolica di Milano sede di Piacenza

Relazionando sul tema: "...non sono adatti per la scuola".

martedì 3 febbraio 2009

Creatività in atto - Proposte formative rivolte agli insegnanti delle scuole primarie

Il progetto, che nasce in collaborazione con l'associazione MARSE onlus, prevede degli interventi rivolti a insegnanti nelle scuole primarie e materna di Cinisello Balsamo

i temi proposti saranno:
1.Il conflitto come occasione di apprendimento
2.Elementi di dialogo costruttivo fra scuola e famiglia in situazioni di conflitto
3.L’approccio e la metodologia cooperativa
4.La costruzione di contesti educativi in cui sviluppare le abilità socio-affettive
5.La ricerca e la valorizzazione delle buone pratiche

Il conflitto può essere visto come un’occasione per conoscersi maggiormente e per trovare nuovi modi, più costruttivi, per affermare se stessi. La proposta parte dall’idea che il conflitto sia una componente ineliminabile nel contesto scolastico (così come altrove) ma, anziché negarlo o tentare di impedirlo possiamo utilizzarlo per accrescere nei bambini le capacità di dialogo e di rispetto dei punti di vista altrui, sviluppando le abilità sociali necessarie a una convivenza costruttiva.

Non è infrequente che già nei primi anni della scuola primaria si instaurino forme di conflitto tra insegnanti e famiglie dei bambini. Nella fattispecie ciò si verifica maggiormente con le famiglie di quei bambini che avrebbero maggior bisogno di un “patto educativo” tra scuola e famiglia. Questo tema si configura come una proposta per dar vita a forme di alleanze e di riconoscimento reciproco nell’interesse dei bambini

L’approccio cooperativo rappresenta una grande opportunità per la scuola. Attraverso questo approccio viene infatti potenziata la collaborazione e la responsabilità condivisa. I bambini imparano a sviluppare forme di interdipendenza positive in cui il successo di uno è il successo di tutti e in cui le differenze diventano risorse per costruire risultati più ricchi di significato.

Le abilità socio-affettive possono essere considerate dei pre-requisiti indispensabili ad una equilibrata vita sociale. Permettono infatti di sviluppare competenze di base da utilizzare nel contesto scolastico ed extrascolastico. Ne sono un esempio conoscersi e il fidarsi degli altri, saper comunicare con chiarezza e precisione, accettarsi e sostenersi a vicenda, risolvere i conflitti in modo costruttivo. In modo circolare l’apprendimento delle abilità socio-affettive permettono e ampliano la possibilità di cooperare e di trasformare i conflitti in occasioni di conoscenza.

Ciò significa rimettere al centro le competenze che con passione e creatività vengono create all’interno della scuola primaria. Ciò che vogliamo incoraggiare è un momento di confronto e di dialogo in modo che le buone pratiche possano essere condivise e discusse e attraverso un dialogo autoformativo diventare risorse per affrontare i problemi quotidiani.

mercoledì 19 novembre 2008

Laboratorio Teatrale

E' ricominciato, a novembre, il Laboratorio Teatrale presso l'I.P.S.I.A "G.Ferraris" di Sesto S. G. e da gennaio, in orario pomeridiano, parte un nuovo Laboratorio presso l'I.I.S. "A. Spinelli".

martedì 21 ottobre 2008

Spazio d'Ascolto Educativo

Anche quest'anno da ottobre sono ripartiti gli spazi d'ascolto educativo nelle scuole: Calamandrei e Settima (scuole secondarie di primo grado), Ferraris e Falck (scuole secondarie di secondo grado) di Sesto San Giovanni.

mercoledì 2 luglio 2008

O.S.T. "Open Space Technology" - 30 giugno 2008

Il 30 giugno 2008 si è svolto presso la sede della Cooperativa La Grande Casa, di cui facciamo parte, il primo O.S.T. interno.

L' Open Space Technology – rappresenta uno strumento di lavoro estremamente interessante. Propone un approccio alla gestione dei gruppi decisamente innovativo rispetto ai metodi tradizionali.
Fare un Ost significa aprire uno spazio di discussione in cui i partecipanti sono i veri protagonisti: sono loro che, in completa autonomia, scelgono come e quando muoversi e dare il proprio contributo, decidendo gli argomenti di interesse e manifestando la voglia di svilupparli, grazie alle loro passioni, interessi e al loro impegno .

Lo stimolo dal quale siamo partiti è stata una “semplice” frase:
“Del lavoro nella scuola vorrei dirvi che….”.


Questo momento è stato occasione per un confronto su un tema importante e per sperimentare una modalità di lavoro replicabile in svariati contesti, tra i quali sicuramente l'ambito scolastico.

mercoledì 4 giugno 2008

Spettacolo Teatrale

Venerdì 30 maggio, al termine del Laboratorio Teatrale svolto presso la Scuola Ferraris, è stato portato in scena uno spettacolo con i ragazzi che hanno frequentato il Laboratorio.

Pubblichiamo alcune foto dell'evento.











martedì 5 febbraio 2008

Laboratori sull’affettività

Il tema dell’affettività e della sessualità è largamente affrontato all’interno della scuola grazie a progetti che spesso coinvolgono consultori, asl di zona ed esperti. Sovente però questi temi sono trattati con un taglio informativo/medico. Nell’età adolescenziale, però, non basta essere solo informati, ma si rende necessario anche uno stimolo al pensiero, a ciò che muove le naturali pulsioni sessuali.

Da queste premesse è nato il desiderio di progettare un percorso dedicato agli adolescenti sul tema dell’affettività che possa comprendere entrambi gli aspetti informativi ed educativi. Un approccio pedagogico quindi, che tenta non soltanto di spiegare cosa accade al proprio corpo e ai sentimenti a questa età, ma che cerca di dare anche un orizzonte di significati profondi legati alle scelte e ai vissuti tipici di questo momento del ciclo di vita.
Il percorso si pone come obiettivi principali:
· Sviluppo di una maggiore valorizzazione di sé e del grado di autostima personale
· Raggiungimento della consapevolezza circa la naturale nascita di desideri, dubbi e paure riguardo il rapporto con i coetanei dell’altro sesso
· Permettere una libera espressione dei loro pensieri sul tema

Il percorso formativo è dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, adeguando i contenuti in base alla fascia d’età.

Si tratta di un percorso educativo gestito da due educatori (un maschio e una femmina) che alterna momenti di condivisione con l’intera classe a momenti di divisione in gruppi secondo il genere. Tale separazione permette, da un lato di poter affrontare le problematiche che caratterizzano i due gruppi il più apertamente possibile e, dall’altro, poter preparare in maniera adeguata i momenti di confronto tra i due generi, per far sì che diventi per tutti un’esperienza di scambio e di aiuto reciproco.

Il percorso si può svolgere in qualsiasi momento dell’anno scolastico, in base alle esigenze della scuola. Ha una durata di 4 incontri di due ore ciascuna (due spazi scolastici).


Quest'anno Il Ponte ha gestito un laboratorio sull'affettività presso la scuola Calamandrei di Sesto.

Formazione docenti

La formazione docenti è caratterizzata dalla ricerca di uno spazio in cui costruire punti di vista alternativi da poter accostare a quelli già in uso. Si tratta di un percorso orientato all’ampliamento dei significati, ovvero una possibilità di accostare altre ipotesi conoscitive alle letture che usiamo abitualmente. Queste nuove ipotesi devono poter generare vissuti positivi, in noi e negli altri, e migliorare le nostre capacità di auto osservazione per mantenere viva la conoscenza reciproca.

All’interno del contesto formativo cerchiamo di esplorare con gli insegnanti quegli ingredienti che permettono pragmaticamente di costruire una “buona lezione”. Il percorso si snoda attorno alla ricerca di tutti quegli elementi capaci di migliorare il benessere all’interno del contesto scolastico. Alcuni di questi elementi possono essere un’attenzione alla relazione, all’organizzazione delle lezioni, alle modalità di trasmissione dei contenuti, ai modi per incontrare i genitori all’insegna della collaborazione, ai diversi modi per una gestione creativa dei conflitti, sia con singoli ragazzi che nei confronti del gruppo classe.

Il percorso formativo è rivolto a insegnanti della scuola primaria e secondaria, consigli di classe o docenti appartenenti a classi diverse intenzionati ad affrontare singole tematiche.

L’attenzione prioritaria è rivolta alla costruzione di momenti formativi di carattere pragmatico, alcuni aspetti trattati all’interno del percorso formativo sono quindi immediatamente spendibili nel contesto classe.

Gestione creativa dei conflitti e sviluppo delle abilità sociali

L’intervento si basa sull’idea che il conflitto non è un’entità da tenere lontano dal gruppo classe, ma una condizione ineliminabile di ogni contesto umano, dotato di grandi opportunità di crescita.

L’obiettivo è di costruire una forma di alfabetizzazione relazionale in cui i ragazzi e le ragazze imparino a stare nel conflitto utilizzando modalità creative e costruttive per affrontarlo. In questo senso il gruppo classe diventa la risorsa principale su cui fare leva, attivando percorsi di assertività e di rispetto reciproco. Nel contesto formativo i ragazzi (e i loro insegnati) possono sperimentare strumenti concreti per esplicitare ed affrontare la molteplicità dei conflitti che quotidianamente si svolgono a scuola.

Gli interventi sono pensati per ragazzi e ragazze dei tre anni della scuola secondaria di primo grado. Le scuole possono utilizzare il percorso dal primo all’ultimo anno in tre moduli diversificati, in una logica di prevenzione dei fenomeni di bullismo e di sviluppo dell’assertività. È previsto un breve ciclo di incontri con i docenti, affinché prendano conoscenza degli strumenti per costruire momenti di confronto tra i ragazzi.

Il percorso è caratterizzato da metodologie attive: simulazioni, disegni, racconti, metafore, esercizi di immaginazione guidata, uso di riprese con videocamere, fotografie.

Attualmente Il Ponte sta gestendo tre interventi su gruppi classe presso tre scuole secondarie di primo grado di Sesto.

“Non ho voglia di studiare!” - Laboratori di rimotivazione allo studio

I percorsi di rimotivazione allo studio mirano a costruire nuovi significati da applicare ad una situazione scolastica caratterizzata da uno stato di empasse. Partono dall’idea che ciò che rende una situazione statica e inefficace sia non tanto un’incapacità personale (se non in alcuni casi in cui è presente una certificazione specifica) quanto invece una serie di significati che i ragazzi attribuiscono a quella situazione in modo tale da non rendere visibili altri punti di vista.

Scopo dei laboratori di rimotivazione allo studio è quello di sfidare la rigidità di quei significati affinché altre storie dotate di flessibilità e risorse si rendano disponibili per affrontare le situazioni di empasse.
L’intervento è rivolto ai ragazzi e alle ragazze segnalate dai docenti o che aderiscono al percorso su base volontaria ma, per una riuscita ottimale dell’intervento, è previsto un breve percorso con i docenti.


Il percorso è caratterizzato da metodologie attive: simulazioni, disegni, racconti, metafore, esercizi di immaginazione guidata , sia con i ragazzi che con i docenti. Dura 5 incontri con i ragazzi e 2 con gli insegnanti. Al termine del percorso spono previsti incontri di verifica con i docenti del consiglio di classe.

Negli ultimi anni Il Ponte ha gestito laboratori di rimotivazione allo studio presso le scuole Breda, Calamandrei, Einaudi, Falck, Ferraris e Spinelli di Sesto San Giovanni, Sabin e Pertini di Monza, Falck di Cologno Monzese e Falck di Cinisello Balsamo

lunedì 4 febbraio 2008

Che cos'è uno Spazio d'Ascolto?

L’età dell’adolescenza è caratterizzata da problemi, incertezze, conflitti con adulti e con i pari, difficoltà relazionali e scolastiche, dubbi riguardo ai sentimenti o alle scelte di un progetto di vita futura. (in alternativa: molti studenti vivono piccoli e grandi problemi tipici dell’età adolescenziale, conflitti con…)

Lo spazio d’ascolto pedagogico è un luogo pensato per gli studenti, gestito da un pedagogista, preparato per ascoltare ciò che i ragazzi hanno bisogno di esprimere, raccontare, chiedere. Rappresenta un momento per potersi fermare e, con l’aiuto di un esperto, poter pensare ai propri problemi, provare a guardarli da altri punti di vista e tentare di far emergere quelle risorse utili al raggiungimento delle soluzioni ai loro bisogni. L’accesso allo spazio d’ascolto è libero e volontario ed è organizzato tramite richiesta all’operatore, da parte degli studenti interessati, di un appuntamento. In cinque anni di esperienza di spazi d’ascolto organizzati presso scuole secondarie di primo e secondo grado, gli operatori della Grande Casa hanno incontrato più di 400 ragazzi, per un totale di oltre 1000 colloqui.


Attualmente Il Ponte gestisce:
- 4 Spazi d'Ascolto nelle scuole Calamandrei, Falck, Ferraris e Settima di Sesto San Giovanni
- 1 Spazio d'Ascolto territoriale presso i locali della circoscrizione 5 di Sesto S. Giovanni in via Campestre 250 (angolo via Mantovani) aperto tutti i giovedì dalle 15,00 alle 18,00

Gli Spazi d'ascolto rientrano nelle azioni del progetto "Abitare la Patagonia"

venerdì 1 febbraio 2008

Laboratorio Teatrale


A Febbraio inizia il Laboratorio Teatrale presso l'I.P.S.I.A "G.Ferraris" di Sesto San Giovanni.

Inseriamo alcune tracce del progetto:

Il percorso educativo nella società dell’informazione avviene in un contesto connotato da una pluralità di linguaggi.

Il proporre un laboratorio teatrale nella scuola ha motivazioni educative e formative importanti.
Il meccanismo della rappresentazione, simulazione e finzione, promuove la crescita dell’individuo.
Il palcoscenico è uno spazio su cui misurarsi.
Il percorso laboratoriale, oltre ad avere una forte funzione socializzante, permette ai ragazzi di sperimentare nuovi modi di esprimersi, comunicare e affinare la capacità di ascolto e di interazione con gli altri.

Il lavoro si concentrerà su:
- l’uso del corpo, l’uso della voce e la percezione di sé;
- il rapporto con lo spazio, la percezione degli altri e la reazione agli stimoli;
- il ritmo;
- il risultato.

Obiettivi del percorso saranno:
- avvicinare i ragazzi al teatro
- favorire nel gruppo un rapporto di reciproca fiducia

- favorire la socializzazione e la conoscenza di sé
- rafforzare l’autostima
- migliorare la capacità di ascolto e di concentrazione
- ampliare le idee e le esperienze
- valorizzare la fantasia e l’espressività

Il laboratorio rientra nelle attività del progetto "Abitare la Patagonia" in partnership con Fondazione UMANA MENTE (Fondazione del Gruppo Allianz)